Ambulatorio Veterinario Dr. Alberto Brandi
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domande frequenti >> DILATAZIONE TORSIONE STOMACO

 

 

Sindrome dilatazione-torsione dello stomaco

 

Abnnorme dilatazione addominale con suono timpanico alla percussione

 

 

Le sindromi sono patologie che hanno come causa scatenante più fattori: questi ultimi, avendo di caso in caso responsabilità patogenetiche differenti, non sono purtroppo prevedibili.
La sindrome dilatazione-torsione gastrica è una patologia che colpisce prevalentemente cani di taglia medio-grande e gigante, è rara nei cani di piccola taglia ed eccezionale nei gatti. È attualmente in corso un'indagine proposta dalla Fondazione Salute Ambiente (FSA) con la collaborazione dei medici veterinari avente lo scopo di analizzare tutti i casi di sindromi avvenute per valutare quali siano i fattori scatenanti più importanti e cercare di abbassare sempre più la mortalità che è attualmente del 15-30%.                                                              

 

 

in basso la posizione fisiologia dello stomaco, le frecce indicano la direzione della torsione. in alto la posizione finale torta.

Per capire un po’ meglio questa patologia e quali possono essere alcune delle sue complicazioni può essere utile immaginare (con un certo grado di approssimazione) il primo tratto dell’apparato gastroenterico del cane come una lunga calza con entrambe le estremità aperte. L’esofago, la prima porzione, corre lungo il collo, entra nel torace e alla fine di questo, all’altezza del diaframma, si congiunge allo stomaco. Lo stomaco si può immaginare come un allargamento della calza, che poi tende a restringersi nuovamente passando alla prima parte dell’intestino. Tutte le parti della “calza” sono ovviamente collegate in continuità tra loro, quindi è possibile far passare un qualsiasi oggetto attraverso la prima parte, nell’”allargamento”, fino alla seconda parte .Tenendo a mente questa immagine, potete visualizzare la dilatazione e torsione dello stomaco come un aumento di volume molto marcato della parte di calza che si allarga; così marcato, soprattutto per la presenza di gas, che , all’interno di uno spazio stretto come l’addome del cane, tende a ruotare su se stessa , cosicchè, alla fine, nessun oggetto riesce più né ad entrare né ad uscire da essa.


Il complesso GDV rappresenta un’emergenza veterinaria anche perché non ruota solo lo stomaco, ma anche importanti vasi sanguigni addominali e a volte anche la milza e questo causa gravissime conseguenze sullo stato generale dell’animale. La rotazione può essere da mezzo giro (180°) a un giro completo (360°).
Alcune razze di cani sono particolarmente predisposte alla dilatazione-torsione gastrica: sono di solito le razze grandi, con torace lungo e profondo, come alani, pastori tedeschi, san bernardo, boxer, setter, dobermann, etc.., ma, sebbene più raramente, la torsione può presentarsi anche in cani di altre razze.

Non è stato identificato un unico fattore scatenante e questa patologia continua a riconoscere molti fattori predisponenti oltre, come detto, alla conformazione fisica.
Sembra che i cani che mangiano una sola volta al giorno o che comunque ingeriscono grosse quantità di cibo, magari facilmente fermentescibile (pasta, pane, riso, cereali, legumi, …), che bevono molta acqua durante o subito dopo il pasto, che mangiano con eccessiva velocità e voracità, ingurgitando quindi anche molta aria oltre al mangime, che fanno intensa attività fisica a ridosso del pasto, siano maggiormente predisposti.
Anche difetti della motilità gastro-intestinale o del transito esofageo o della giunzione gastro-esofagea possano rappresentare fattori predisponenti.
Infine, molti animali vanno incontro alla GDV come complicazione di malattie croniche sottostanti.
È di vitale importanza per l’animale che il proprietario riconosca precocemente i sintomi della GDV: di solito l’addome si dilata molto e il cane tenta di vomitare, ma ha spesso solo conati ed elimina non cibo, ma quasi sempre materiale schiumoso biancastro (simile al chiaro d’uovo) e sbava in maniera abbondante. A causa dell’abnorme dilatazione dell’addome e anche del dolore il cane ha difficoltà a respirare normalmente: aumenta allora la frequenza respiratoria e il povero animale tende ad allungare il collo e ad allargare le zampe anteriori per mettersi in una posizione più comoda per respirare meglio. È ovvio che, almeno inizialmente, tutto questo rende il nostro amico molto irrequieto e nervoso. Se il proprietario a questo punto non capisce la situazione di pericolo e non porta immediatamente Fido dal veterinario le probabilità che lui sopravviva diminuiscono rapidamente con il passare del tempo.Quali sono allora gli accorgimenti più importanti da rispettare?
1) Sicuramente dare da mangiare ai nostri amici a quattro zampe almeno due volte al giorno: l'unico pasto giornaliero infatti causerebbe un digiuno troppo prolungato con insorgenza di eccessiva fame, ingordigia con conseguente deglutizione di aria tra un boccone e l'altro.
2) Evitare l'attività fisica subito prima e tanto meno subito dopo il consumo del cibo.
3) Ritardare il pasto se precedentemente è accaduto un fatto stressante per il cane (giro in macchina se inusuale, litigio con altro cane, spari ecc.).
4) Rispettare gli stessi intervalli temporali tra un pasto e l'altro e le stesse dosi di cibo.
5) Non somministrare grosse quantità di acqua di abbeverata in una sola volta




 


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