Ambulatorio Veterinario Dr. Alberto Brandi
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domande frequenti >> La educazione del cucciolo

1 - L'EDUCAZIONE DEL CUCCIOLO:

prendere un cucciolo

Si sono da poco concluse le festività natalizie e molto spesso tra i regali da mettere sotto l'albero viene scelto dalle famiglie italiane un cucciolo di cane.

Questa scelta deve essere fatta in modo responsabile e con la consapevolezza che un cane, come del resto qualsiasi animale, non è un oggetto od un giocattolo per far divertire i bambini, ma un essere vivente che ha bisogno di cure ed attenzioni costanti durante l'arco dell'intera sua vita.

In particolare chi decide di portare a casa un cucciolo deve assumersi la responsabilità e sentirsi in dovere di EDUCARLO.

È indispensabile, infatti, far acquisire al nostro piccolo amico gli strumenti comportamentali che gli permetteranno poi da adulto di comportarsi in modo appropriato nei vari contesti in cui vivrà: famiglia, ambiente urbano, ecc.

La corretta educazione del cucciolo, quindi, costituisce lo strumento principale per prevenire problemi comportamentali e di gestione che possono portare anche a conseguenze drammatiche o compromettere irreparabilmente il rapporto che esiste tra noi ed il nostro animale.

Il consiglio che vi do, se avete preso da poco un cucciolo, è quello di rivolgervi a professionisti esperti (veterinari comportamentalisti o educatori cinofili) che vi possano preparare in modo serio ed approfondito alla corretta educazione del vostro cucciolo anche attraverso lezioni pratiche.

Per prima cosa dovrete pensare alla sua sistemazione in casa. L'età ideale per portare a casa il cucciolo va dalle 8 alle 12 settimane.

Preparate un luogo accogliente e delimitato dove il cucciolo dovrà dormire e riposare anche di giorno e dove dovrà restare quando lo lascerete solo. In questo posto dovrà avere tutte le comodità: qualcosa di morbido dove sdraiarsi, qualche giocattolo da mordicchiare per non annoiarsi, un indumento del proprietario, acqua sempre a disposizione.

Tale ambiente NON dovrà essere la vostra stanza da letto o il divano di casa, ma un luogo tranquillo e appartato, lontano da zone di passaggio e da rumori forti (elettrodomestici, strade trafficate).La stessa cosa vale se decidete di far dormire il cucciolo fuori casa.

Non disturbatelo MAI quando dorme perché in questi momenti vengono prodotte importanti sostanze per la crescita dell'animale.

Lasciatelo da solo nel luogo di riposo anche durante la giornata, una mezz'oretta ogni tanto. Questo è un ottimo allenamento per l'animale a non diventare troppo dipendente da voi e per abituarsi a stare solo.

NON punitelo mai fisicamente quando piange o abbaia.

NON date attenzione al cucciolo se guaisce, soprattutto durante la notte, (gli insegnereste a guaire per ottenere attenzione); rassicuratelo accarezzandolo solo quando è calmo, capirà che il modo migliore per avere le vostre attenzioni è riposare e starsene tranquillo nel posto che avete scelto per lui.

 

Una delle prime cose da insegnare al nostro cucciolo è fare i propri bisogni in modo corretto.

Dobbiamo munirci di molta pazienza dal momento che fino a 4 mesi di età un cucciolo non riesce a controllare in pieno gli stimoli eliminatori. È importante però sin da subito mettere in atto degli accorgimenti per far sì che impari il prima possibile. Innanzi tutto dobbiamo creare una routine per il nostro animale portandolo fuori sempre ai soliti orari.

Inizialmente le uscite dovranno essere frequenti (almeno cinque al giorno) poiché, la capacità di un cucciolo di trattenere urina e feci è ridotta. Comunque anche da adulto le uscite non dovrebbero essere mai meno di tre al giorno. In particolare dovrete portarlo fuori la mattina quando si sveglia, dopo ogni pasto e la sera prima di andare a letto. Cercate di far conciliare questi orari con le vostre esigenze e abitudini, dovranno diventare degli appuntamenti fissi per voi e per il vostro animale.
Quando siete fuori portatelo sempre nello stesso posto e privilegiate luoghi con erba o alberi; il cane predilige questi substrati per eliminare.
Tenendolo al guinzaglio lasciatelo annusare liberamente e premiatelo con un biscottino e dicendogli un “bravo” seguito da tante carezze dopo (e non durante) che ha fatto i suoi bisogni, così gli farete capire che ha fatto proprio quello che volevate.


La prima cosa che deve apprendere è capire dove è giusto sporcare e non dove non deve farlo.


I primi tempi in casa dovrete fare un po’ di attenzione. Il mio consiglio è quello di evitare di mettere giornali o cassettine in casa poiché queste non fanno altro che ritardare l’apprendimento a sporcare fuori.

Imparate ad osservate il cucciolo. Se lo vedete annusare intensamente il pavimento o il tappeto, girare su se stesso o accovacciarsi, significa che la sta per fare! Intervenite per tempo prendendolo in braccio e portandolo nel luogo preposto ai suoi bisogni (giardino di casa, quello condominiale, ecc.); quando avrà eliminato premiatelo come detto in precedenza.


Se non riuscite ad essere così tempestivi intervenite mentre sta eliminando con un secco “NO!” e portatelo fuori ugualmente. Questo vale solo se lo beccate sul fatto!

Sgridare il cucciolo anche pochi secondi dopo che ha sporcato è del tutto inutile, anzi controproducente.

Evitate sempre le punizioni fisiche poiché se il cucciolo viene punito quando sporca in casa impara solo che è vietato fare i propri bisogni e, dato che non può trattenersi dal farlo, imparerà solo a non farli davanti al proprietario.


Voglio in fine sottolineare che strofinargli il muso su urina e feci NON serve assolutamente a niente!


Un’ultima raccomandazione: portatevi sempre con Voi l’occorrente per raccogliere le feci del vostro cane!

PULIRE QUANDO SPORCA

Se il vostro cane ha sporcato in casa evitate di pulire in sua presenza. Aspettate che si allontani da solo o distraetelo portandolo in un’altra stanza. Una volta soli pulite accuratamente dove ha sporcato senza utilizzare ammoniaca o candeggina.

Utilizzate un disinfettante organico concentrato, sciacquate e poi strofinate con alcool a 95 gradi, così si eliminano completamente le tracce odorose di feci od urine che potrebbero indurre il cane a eliminare nello stesso posto.

 

LE MINZIONI EMOTIVE

Per minzione emotiva s’intende l’emissione di una certa quantità di urina da parte del cane in seguito ad una forte emozione o eccessiva eccitazione.

Nel cucciolo fino al quarto/sesto mese di età le minzioni emotive possono considerarsi normali, al contrario se queste persistono o si manifestano in età adulta sono il sintomo di un problema comportamentale.

Le minzioni emozionali, infatti, possono essere il sintomo di eccessiva sottomissione; stati ansiosi o fobie; ansia da separazione; sindrome da deprivazione sensoriale; deficit degli autocontrolli o iperattività.

In ogni caso è opportuno rivolgersi ad un Medico Veterinario che escluda problemi organici e che sappia fare una diagnosi dei problemi comportamentali sopra elencati.

 

Perché il vostro cane sia in grado di comportarsi in modo appropriato nei vari contesti in cui vivrà (famiglia, ambiente urbano...) è fondamentale che fin da cucciolo sia sottoposto a tutti quegli stimoli che incontrerà nel corso della sua vita: persone estranee, altri cani, traffico cittadino, gatti e altre specie animali, bambini, farsi toccare e manipolare in ogni parte del corpo, viaggiare in macchina, ecc. ecc.

Il processo secondo il quale il cucciolo familiarizza ed acquisisce la capacità di relazionarsi in modo appropriato con gli stimoli che lo circondano prende il nome di SOCIALIZZAZIONE. Tale processo è di fondamentale importanza per la corretta educazione del cane perché permette di costruire un bagaglio di esperienze e conoscenze che gli saranno indispensabili da adulto per gestire tutte le situazioni che dovrà affrontare nella vita quotidiana a stretto contatto con l'uomo ed il suo mondo.

Il periodo critico per la socializzazione del cucciolo va dalle 4 alle 16 settimane. Proprio in questo periodo il cucciolo, o meglio direi il suo cervello, è particolarmente recettivo ad acquisire conoscenze che derivano da nuove esperienze e a familiarizzare con tutto ciò che lo circonda.

Passate le 16 settimane tale capacità diminuisce gradualmente e sarà sempre più difficile far abituare il cane a nuovi stimoli che poterebbero così essere l'origine di fobie, atteggiamenti di intolleranza o peggio di aggressività.

Fino alle 10 settimane sarà soprattutto la madre e le relazioni con i fratelli della cucciolata a svolgere questo compito trasmettendogli in particolare gli strumenti per riconoscere e relazionarsi correttamente con gli elementi della propria specie. Solo stando a contatto con la madre e i fratellini sarà possibile tutto ciò; per tale motivo è fondamentale che il cucciolo non venga allontanato dalla madre prima delle 8-10 settimane.

Dopo le 10 settimane sta al proprietario fare in modo che il cucciolo faccia il più possibile nuove esperienze. Perché questo avvenga correttamente ed il cucciolo abbia quindi un impatto positivo con il nuovo stimolo che va a conoscere è importante che questo sia inizialmente di bassa intensità e che non susciti mai nell'animale reazioni di stress o peggio di paura, al contrario dovremo fare mondo che la nuova esperienza sia associata a qualcosa di estremamente positivo per il nostro animale.

Perciò, se vogliamo far socializzare il nostro cucciolo con il traffico cittadino, inizialmente non lo porteremo nella strada più trafficata della città nell'ora di punta, ma gradualmente gli faremo conoscere prima la nostra macchina magari mettendo vicino ad essa tanti bocconcini succulenti, poi lo porteremo in passeggiata in luoghi dove passano poche macchine (meglio se vicino a casa) portando con noi i bocconcini o un giocattolo particolarmente amato e solo alla fine potremo portarlo in strade più affollate. Così il cucciolo imparerà a conoscere il mondo che lo circonda in modo giocoso ed attraverso esperienze positive.

 

Le "PUPPY CLASS"

ad Arezzo

Per aiutare il proprietario a far socializzare al meglio il suo animale esistono dei corsi per cuccioli chiamati puppy class. Questi corsi sono rivolti ai cuccioli tra i 2 e i 6 mesi di età e ai loro proprietari e hanno proprio lo scopo di guidare il cucciolo nella fase critica della socializzazione ed aiutare il neoproprietario a costruire un corretto rapporto con il proprio cane per prevenire problemi comportamentali che da adulti possono creare notevoli problemi. Tutto viene fatto in forma giocosa ed estremamente piacevole per il cucciolo ed il proprietario

     

 

 

 


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