Ambulatorio Veterinario Dr. Alberto Brandi
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domande frequenti 2 >> Leucemia virale felina FELV

 

FeLV – Leucemia Virale Felina


 

COSA SIGNIFICA FELV?
FeLV (Feline Leukemia Virus) è un virus appartenente alla famiglia delle “retroviridae” (è cioè un retrovirus) che causa nei gatti domestici un'infezione letale: la leucemia virale felina.

QUALI SONO I SINTOMI DELLA LEUCEMIA FELINA?
I sintomi della leucemia felina sono comunemente così numerosi e diversi che spesso anche uno stato di malessere cronico, non meglio precisato, può portare il medico veterinario al sospetto di leucemia virale. I sintomi più comuni includono: dimagrimento, depressione, ittero (mucose gialle), anemia (mucose pallide), debolezza, perdita d'appetito, costipazione o diarrea, difficoltà respiratoria, sangue nelle feci, perdita di energia e resistenza, aumento della quantità di urine prodotte, aumento della sete, aborto, riassorbimento fetale, mortinatalità, infertilità, etc… Nei gatti affetti da leucemia virale felina si osserva anche una maggiore incidenza di tumori solidi (sarcomi virali).

QUANTO PUO' VIVERE UN GATTO CON LA LEUCEMIA?
Molti gatti muoiono dopo poche settimane dalla comparsa della malattia conclamata, mentre altrettanti possono vivere anche per anni se correttamente e assiduamente curati ed accuditi. Esiste un'incredibile variabilità individuale, legata anche alla precisione e rapidità della diagnosi nonché alla efficacia e tempestività della terapia medica, unita alla buona volontà del proprietario ed alle condizioni di vita e alimentazione del gatto.

COME PUO' IL MIO GATTO CONTRARRE LA LEUCEMIA FELINA?
Il virus della leucemia si trova nei secreti (lacrime e saliva) e negli escreti (feci e urine) organici che dunque risultano infettanti. Il virus però è molto labile nell'ambiente esterno ed è rapidamente inattivato dal calore, dall'acqua e dai comuni detersivi e disinfettanti: quindi il vostro gatto deve avere un contatto diretto e prolungato con un gatto malato per poter contrarre la malattia. Madri infette possono trasmettere l'infezione alla progenie, che nascerà così infetta.

ESISTE UNA CURA?
Sfortunatamente ad oggi non esiste una cura specifica per la leucemia felina, sebbene notevoli progressi siano stati fatti in tal senso nelle più recenti ricerche. Vari composti antivirali, come l'interferone, vengono usati insieme ad una terapia antibiotica e di sostegno secondo diversi protocolli. Se avete un gatto FeLV positivo dovrete lavorare con costanza e tenacia assieme al vostro veterinario, pronti ad affrontare anche delusioni e insuccessi.

QUANTO SERVE IL VACCINO CONTRO LA FeLV?
Anche se nessun vaccino (incluso ovviamente quello della FeLV) è in grado di determinare una copertura del 100%, il vaccino contro la FeLV risulta notevolmente efficace nel prevenire l'infezione in caso di esposizione al virus. Prima di effettuare la vaccinazione (che si rende obbligatoria per tutti quei gatti che nell'arco della loro vita hanno possibilità, seppur remota, di entrare in contatto con altri gatti) si consiglia di escludere la possibilità che il gatto abbia già contratto l'infezione, effettuando un test sierologico presso il proprio veterinario; test che è opportuno ricordare ha un reale significato e valore solo se effettuato a partire dal quarto mese d'eta'.

DOVE POSSO FAR FARE AL MIO GATTO IL TEST PER LA LEUCEMIA FELINA?
Il metodo più semplice e veloce, ma anche affidabile e sicuro, è quello di fare eseguire al proprio veterinario un semplice prelievo di sangue con il quale lo stesso veterinario potrà eseguire un test, utilizzando un kit diagnostico (SNAP) in grado di svelare la presenza di particelle virali nel sangue del vostro gatto. Il test effettuato troppo precocemente (prima dei quattro mesi di vita) ha scarsa attendibilità e deve essere ripetuto.

COME SI INTERPRETA UN RISULTATO POSITIVO?
Da questo punto di vista il test è inequivocabile in quanto la sua positività indica la presenza di particelle virali. Tuttavia è necessario considerare che il test è in grado di svelare la presenza del virus anche nelle prime fasi dell'infezione, quando cioè il gatto ha la possibilità di difendersi da questa eliminando il virus stesso: ciò significa che in caso di positività al test ma in assenza di malattia conclamata è opportuno ripetere il test dopo sei mesi per verificare la persistenza o meno dell'infezione.

COME SI INTERPRETA UN TEST NEGATIVO?
Un test può risultare negativo quando: 1) il gatto non è mai stato esposto al virus; 2) il virus è in una fase di incubazione e verrà svelato soltanto con un test eseguito successivamente; 3) il gatto ha superato una precedente infezione impedendo così al virus di rimanere nel suo organismo determinando una viremia persistente; Da ciò risulta che quando un gatto con sintomi di leucemia o con malessere cronico e irrisolvibile di origine sconosciuta, risulta negativo al test della leucemia è opportuno ripetere tale test a distanza di almeno due mesi.

ATTENZIONE!!!

Il risultato del test oltre ad avere un suo evidente ed oggettivo significato deve sempre essere valutato dal medico veterinario che giudicherà se e quando ripeterlo per evitare di trarre frettolose ed errate conclusioni.

COSA POSSO FARE PER PROTEGGERE IL MIO GATTO DALLA FeLV?
Innanzi tutto è fondamentale evitare ogni contatto con gatti FeLV-positivi e provvedere alla profilassi vaccinale rispettando le scadenze consigliate dal medico. E' opportuno poi prima di introdurre un soggetto nuovo in casa o in una colonia, testarlo per escludere che sia malato e quindi fonte di contagio per gli altri. Se sfortunatamente il vostro gatto muore perché affetto da FeLV è opportuno attendere almeno 30 gg prima di introdurne un altro nel solito ambiente e comunque soltanto dopo aver accuratamente pulito e disinfettato.

 

 

 


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